Il fuoco dolce

06 Apr

2019

“Il fuoco dolce”, il libro da leggere… e da bere!

  • Giovanna Ciracì

Metti un maresciallo dei carabinieri altoatesino trapiantato nel Salento, fatti curiosi che avvengono in un paese caratteristico di nome Scarfagnano e un liquore inedito dal sapore unico. Ed ecco “Il fuoco dolce”, un libro non solo da leggere, ma anche da bere!
Tutto inizia quando Edoardo Micati, salentino con la passione per la scrittura, decide di mettere nero su bianco racconti brevi, ispirandosi ai tanti “cunti” di cui è venuto a conoscenza nella sua lunga carriera di rappresentante di commercio in giro per la Puglia, e racchiudendoli in unico volume intitolato “Il fuoco dolce”. Storie curiose che nel libro prendono vita in un paesino fittizio, Scarfagnano, in cui ritroviamo tutta l’atmosfera del Salento. Oltre al luogo, il comune denominatore dei vari episodi è il protagonista principale, il maresciallo dei carabinieri Otto Ortner, che da Roma, dove prestava servizio, si trasferisce nel Meridione, dove inizia a indagare su vicende misteriose e allo stesso tempo curiose, che si risolvono in tempo breve e coinvolgono i tanti personaggi, molti dei quali eccentrici, che popolano Scarfagnano.
Il libro, in realtà, è il proseguo de “L’isola sulla terra”, prima fatica letteraria di Edoardo Micati, che ama dilettarsi nella narrazione di queste storielle coinvolgenti, ascoltate dalle persone incontrate nei suoi spostamenti lavorativi e riportate a suo modo sulla carta. Entrambi i volumi sono stati pubblicati dalla casa editrice I libri di Icaro che ha apprezzato non solo la loro originalità, ma anche lo stile con cui Micati li scrive, che oscilla dal serio all’ironico, riuscendo perfettamente nell’intento di tenere viva l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina.
Gli avvenimenti si svolgono nell’arco di un anno, periodo durante il quale il commissario Ortner deve districarsi tra i casi più disparati, come gli attentati al giornale locale e l’omicidio insolito di due donne. Tanti gli elementi reali che Micati trasporta in chiave ironica nel suo romanzo “a puntate”, come “Uscio a uscio”, programma televisivo condotto da Bruno Ape, che riprende chiaramente il noto “Porta a porta” presentato da decenni su Rai1 dal giornalista Bruno Vespa.
Di certo Micati si diverte nell’ideare “Il fuoco dolce”, il cui titolo non è affatto casuale. La serie dei racconti termina con i protagonisti che festeggiano la fine dell’anno brindando con un liquore chiamato “Lu fuecu duce”. Una bevanda alcolica dalla ricetta inedita, pensata dallo stesso autore del libro, che tra le tante passioni non ha solo quella della scrittura, ma anche quella della cucina. Micati ama cimentarsi nell’arte culinaria, senza tralasciare i liquori, e “Lu fuecu duce” rientra proprio tra le sue creazioni. La sua ricetta viene svelata dallo stesso ideatore alla fine del romanzo e dai suoi ingredienti si intende il perché del suo nome curioso. Gli elementi principali sono essenzialmente due: il peperoncino e la cannella. Il primo dona al liquore il “fuoco” del piccante che si fonde perfettamente con il “dolce” della seconda. Il risultato è qualcosa davvero di straordinario, che prende dal primo all’ultimo sorso.


Il romanzo di Edoardo Micati diventa un liquore dal gusto originale.


La casa editrice I libri di Icaro, visto il successo del libro, ha deciso di far diventare realtà “Il fuoco dolce”, ispirandosi alla ricetta svelata da Micati e producendolo insieme a La fabbrica dei sogni. Il liquore ha destato subito molto interesse non solo tra gli intenditori, ma anche tra chi solitamente non è propenso a bere alcolici. La confezione appare elegante, con una bottiglia trasparente e un’etichettata con immagini che riprendono la copertina del libro. Il suo colore è ambrato, il suo odore è invitante. Il liquore si associa bene a cibi dolci, come i tipici taralli al vino Primitivo che I libri di Icaro consiglia di abbinare a “Il fuoco dolce”, bevendolo a temperatura ambiente.
Se siete alla ricerca di sapori e prodotti nuovi, quindi, non lasciatevi perdere l’occasione di provare “Il fuoco dolce”, sorseggiandolo e degustandolo magari mentre si legge una delle tante avventure del maresciallo Ortner e, state sicuri, l’accoppiata di certo non vi deluderà.

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Realizzazione: GRAPHOPRINT • Ultima modifica: 6 Aprile, 2019